Il Parlamento europeo chiede azioni urgenti per ridurre le morti di ciclisti e pedoni

Un nuovo report pubblicato dal Consiglio Europeo per la Sicurezza dei Trasporti (ETSC) rivela che 7.600 ciclisti e pedoni sono morti a causa del traffico stradale nel 2013. L’equivalente, dice l’organizzazione non governativa con sede a Bruxelles “di un aereo commerciale pieno di passeggeri perso ogni settimana”.

Andando a mettere a fuoco i fatti, “gli utenti della strada non protetti hanno bisogno di speciali attenzioni perché il numero delle vittime cala più lentamente rispetto alle altre categorie di utenti”. Nel corso degli ultimi 10 anni, le morti di pedoni e ciclisti sono calate del 41 e 37 percento rispettivamente mentre quelle degli occupanti degli altri veicoli del 53 percento”.

L’autore del report pensa che siamo di fronte a miglioramenti dovuti al principio del “Safety in Numbers”, ovvero l’aumento di ciclisti e pedoni riduce il rischio a cui sono esposti perché il traffico diventa consapevole di dover condividere con loro la strada e si può ottenere una maggiore sicurezza in generale anche dal passaggio dagli spostamenti in macchina a spostamenti in bici o a piedi”.

Il direttore esecutivo di ETSC Antonio Avenoso dice, “Nonostante i benefici sulla salute e sull’ambiente pedoni e ciclisti non godono della loro giusta parte dei miglioramenti della sicurezza stradale in Europa”.

“Quest’anno l’Europa ha a disposizione una potente arma, la revisione degli standard di sicurezza per i nuovi veicoli. Non deve però mostrarsi reticente ad introdurre quei cambiamenti che potrebbero salvare più vite”.

Il gruppo incoraggia anche le autorità locali ad introdurre zone a 30Km/h nelle aree residenziali utilizzate da pedoni e ciclisti.

Commentando il report per il sito ECF, il membro della Commissione Trasporto e Turismo Micheal Cramer dice: “L’UE deve mantenere alti i propri livelli di ambizione per la sicurezza stradale ed introdurre obiettivi chiari per ottenere meno morti o lesioni gravi. I ciclisti e i pedoni sono gli utilizzatori più vulnerabili e meritano un’attenzione speciale nei nostri impegni.”

“L’introduzione del limite di 30Km/h nei centri urbani come standard è uno strumento molto efficace per rendere le strade più sicure. Il parlamento ha già raccomandato questa misura contando su una maggioranza trasversale molto larga.”

Comunque i deputati del partito dei Verdi tedeschi / European Free Alliance hanno sottolineato che “le città devono essere messe in condizione di decidere quali strade debbano restare a 50Km/h”.

Lucy Anderson, dell’Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici (S&D) che è impegnata in campagne per la sicurezza ciclistica sostiene: “Questo report mette in evidenza che non stiamo facendo abbastanza in Europa per la sicurezza di ciclisti e pedoni ed in particolare nelle aree urbane”.

“Per esempio tutti i sei casi di ciclisti morti a Londra coinvolgono mezzi pesanti. Devono essere adottate azioni più estese per regolare l’uso dello spazio stradale e regolare correttamente l’accesso di mezzi pesanti ed altri veicoli ingombranti”.

Autore Julie Levy-Abegnoli – Giornalista presso Parliament Magazine